Come si mette il preservativo: istruzioni passo passo ed errori da evitare

Bustine di preservativi su un telo di lino con scatola regalo bordeaux, candela ed eucalipto

Il preservativo si mette a pene in erezione e prima di qualsiasi contatto genitale: si appoggia sulla punta dal lato giusto, si pizzica il serbatoio per far uscire l'aria e si srotola fino alla base. Alla fine del rapporto si tiene fermo alla base mentre ci si ritira. Sono pochi gesti, ma quasi tutti i problemi, dalle rotture agli scivolamenti, nascono da piccoli errori in uno di questi passaggi.

In breve

  • Indossalo prima di ogni contatto, non "poco prima della fine": anche il liquido pre-eiaculatorio può trasmettere infezioni.
  • Il bordo arrotolato deve restare all'esterno. Se lo hai appoggiato al contrario, buttalo e prendine uno nuovo.
  • Pizzica la punta per lasciare spazio senza aria, poi srotola fino alla base.
  • Con i preservativi in lattice usa solo lubrificanti a base d'acqua o di silicone, mai olio, vaselina o creme.
  • Usato bene ogni volta, il preservativo maschile è efficace fino al 98% contro le gravidanze; nell'uso reale si scende all'82%.

Prima di iniziare: tre controlli veloci

Bastano pochi secondi, e conviene farli con calma prima del momento in cui serve il preservativo.

  • Data di scadenza: è stampata sulla scatola e su ogni bustina. Un preservativo scaduto è più fragile e scomodo da indossare, quindi si rompe più facilmente.
  • Marchio CE: indica che il prodotto rispetta gli standard di sicurezza europei. Il servizio sanitario britannico (NHS) consiglia di verificarlo sempre.
  • Bustina integra: se è strappata, bucata o è stata a lungo al caldo, usane un'altra. Calore e sfregamento rovinano il lattice: il portafoglio o la tasca dei jeans non sono un buon posto dove tenerlo.

C'è poi una questione che si sottovaluta spesso: la taglia. Un preservativo troppo stretto si rompe più facilmente, uno troppo largo tende a sfilarsi. La misura giusta dipende dalla circonferenza, non dalla lunghezza: nella guida su come scegliere la taglia dei preservativi trovi come misurarla e come leggere la "larghezza nominale" sulla confezione.

Come si mette il preservativo, passo passo

  1. Apri la bustina con le dita. Spingi il preservativo da un lato e strappa dall'altro. Niente denti, forbici o unghie lunghe: basta un graffio per indebolirlo. Attenzione anche ad anelli e piercing.
  2. Controlla il verso. Il preservativo arrotolato sembra un piccolo cappello: il bordo arrotolato deve stare all'esterno, verso il basso. Prima di appoggiarlo, prova a srotolarlo di un millimetro con le dita: se scende da solo, è dal lato giusto.
  3. Scopri il glande. Se c'è il prepuzio, tiralo delicatamente indietro prima di appoggiare il preservativo.
  4. Pizzica il serbatoio. Stringi la punta tra pollice e indice per far uscire l'aria. Lo spazio vuoto in cima serve a raccogliere lo sperma: una bolla d'aria, invece, aumenta il rischio di rottura.
  5. Srotola fino alla base. Continuando a tenere la punta, srotola il preservativo con l'altra mano fino alla base del pene. Se tende a risalire, srotolalo di nuovo.
  6. Aggiungi lubrificante, se serve. Qualche goccia all'esterno rende il rapporto più confortevole e riduce l'attrito. Più avanti trovi quali lubrificanti sono compatibili.
  7. Alla fine, tienilo alla base. Dopo l'eiaculazione, ritirati mentre l'erezione è ancora presente, tenendo fermo il bordo con due dita. Poi sfila il preservativo lontano dal partner, annodalo e gettalo nei rifiuti indifferenziati, non nel WC.

Ogni preservativo si usa una sola volta. Se il rapporto riprende, ne serve uno nuovo.

Da che lato si mette il preservativo?

È una delle domande più cercate, e per una buona ragione: al buio e con un po' di emozione, sbagliare verso capita a tutti. Il trucco è guardare il bordo arrotolato: deve restare all'esterno, in modo che il preservativo si srotoli verso il basso senza sforzo. Se lo appoggi e il bordo è all'interno, non scende.

Cosa fare se lo hai appoggiato al contrario? La tentazione è girarlo e riprovare, ma è meglio buttarlo e aprirne uno nuovo. La punta potrebbe essere già venuta a contatto con il liquido pre-eiaculatorio, che resterebbe poi sull'esterno del preservativo. È l'indicazione che danno sia l'NHS sia la guida all'uso del preservativo dell'ASL CN2. Per questo conviene tenerne sempre a portata di mano più di uno.

Se il dubbio sul verso ti blocca, esistono preservativi pensati apposta: i Control Nature Easy Way hanno una linguetta morbida che indica il lato corretto e aiuta a srotolarli con un solo gesto.

Quando si mette: prima di ogni contatto

Un errore molto diffuso è indossare il preservativo solo poco prima della fine. Il liquido pre-eiaculatorio, che compare già durante l'eccitazione, può contenere virus e batteri responsabili di infezioni sessualmente trasmesse e, in alcuni casi, spermatozoi. Come ricorda la guida dell'ASL CN2, se il preservativo si mette solo poco prima dell'eiaculazione si perde gran parte del suo effetto barriera.

La regola semplice: il preservativo va indossato prima che il pene tocchi la vagina, l'ano o la bocca del partner. L'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea che la protezione vale per i rapporti vaginali, anali e orali, a patto di usarlo in modo corretto e costante, ogni volta.

Gli errori più comuni (e come evitarli)

Errore Perché è un problema Cosa fare
Aprire la bustina con i denti Si rischiano piccoli strappi invisibili Strappa con le dita dal lato indicato
Lasciare aria nella punta La bolla aumenta la tensione e il rischio di rottura Pizzica il serbatoio mentre lo srotoli
Usare olio, vaselina o creme I grassi indeboliscono il lattice Scegli un lubrificante a base d'acqua o di silicone
Metterne due insieme L'attrito tra i due li fa rompere più facilmente Uno solo, della taglia giusta
Taglia sbagliata Troppo stretto si rompe, troppo largo scivola Misura la circonferenza e prova un kit di taglie
Ritirarsi a erezione finita Il preservativo può sfilarsi e restare dentro Ritirati subito dopo, tenendolo alla base
Tenerlo nel portafoglio Calore e sfregamento rovinano il materiale Conservalo in un luogo fresco e asciutto, in un astuccio rigido se lo porti con te

Anche i CDC statunitensi mettono in cima alla lista delle cose da non fare il portafoglio, i lubrificanti oleosi, il doppio preservativo e il riutilizzo.

Lubrificante e preservativo: quali sono compatibili

Il lubrificante non è un extra: secondo l'OMS riduce la probabilità che il preservativo si rompa, scivoli o si sfili, e rende il rapporto più confortevole. È particolarmente importante nei rapporti anali, perché il retto, a differenza della vagina, non ha una lubrificazione naturale.

  • A base d'acqua: compatibile con tutti i preservativi e con tutti i sex toy, si lava via facilmente. È la scelta più semplice se hai dubbi. Un esempio è Pjur Aqua, senza oli né grassi e inodore.
  • Al silicone: compatibile con lattice e poliisoprene, dura più a lungo e resiste all'acqua. Non va usato con i sex toy in silicone.
  • Oli, burri, creme corpo, vaselina: da evitare con i preservativi in lattice, perché possono farli rompere.

Se vuoi capire meglio le differenze tra le due famiglie, abbiamo dedicato una guida al confronto lubrificante a base d'acqua o al silicone.

Quale preservativo scegliere per iniziare

Per imparare a metterlo bene conviene partire da un modello semplice, liscio e già lubrificato. Qualche proposta, in base all'esigenza:

  • Control Nature Easy Way: in lattice, larghezza nominale 54 mm, con la linguetta che indica il lato giusto. Utile se il verso è il tuo dubbio principale.
  • Durex Sensitive: sottile, con forma anatomica "Easy-On" pensata per indossarlo più facilmente; larghezza nominale 56 mm.
  • Control Adapta Nature: il classico liscio e trasparente con serbatoio, 54 mm, comodo da tenere in casa in confezione da 12.
  • Skyn Original: senza lattice, in poliisoprene. È l'alternativa per chi ha un'allergia al lattice o non ne sopporta l'odore.
  • Mister Size kit di prova: tre preservativi da 53, 57 e 60 mm con un metro a nastro, per trovare la taglia senza andare a tentativi.

Trovi tutti i modelli, dai più sottili a quelli stimolanti, nella collezione preservativi. Se cerchi un'alternativa al lattice, c'è una selezione dedicata ai preservativi senza lattice.

Se il preservativo si rompe o si sfila

Succede di rado, e l'OMS ricorda che rotture e scivolamenti causano pochissime gravidanze o infezioni rispetto al mancato uso. Se però succede:

  • interrompi il rapporto e, se il preservativo è rimasto dentro, rimuovilo con delicatezza;
  • se c'è un rischio di gravidanza, rivolgiti il prima possibile a un farmacista, a un consultorio o al medico: possono consigliarti sulla contraccezione d'emergenza, che funziona meglio quanto prima viene assunta;
  • parla con un medico o con un centro per le infezioni sessualmente trasmesse per valutare se fare un test.

Dopo, è utile chiedersi cosa è andato storto: spesso la causa è una taglia non adatta, poco lubrificante o un preservativo conservato male.

Domande frequenti

Il preservativo si può riutilizzare?

No. Ogni preservativo si usa una volta sola e si getta subito dopo. Vale anche se il rapporto riprende dopo una pausa o se si passa da un tipo di rapporto all'altro.

Due preservativi insieme proteggono di più?

No, proteggono di meno. Lo sfregamento tra i due materiali aumenta il rischio che uno o entrambi si rompano. Lo stesso vale per un preservativo maschile usato insieme a uno femminile.

Quanto protegge il preservativo?

Secondo l'NHS, se usato correttamente ogni volta è efficace fino al 98% contro le gravidanze; considerando gli errori dell'uso reale, l'efficacia scende all'82%. Riduce molto anche il rischio di HIV e di molte infezioni sessualmente trasmesse, ma alcune si trasmettono anche per contatto con zone di pelle non coperte.

Il preservativo scade?

Sì. Con il tempo il materiale perde elasticità e diventa più fragile. Controlla la data sulla bustina e non usare preservativi scaduti, anche se la confezione sembra intatta.

Si può mettere il preservativo a rapporto già iniziato?

Meglio di no. Va indossato prima di qualsiasi contatto genitale, orale o anale, perché il liquido pre-eiaculatorio può già trasmettere infezioni.

Fonti

Questa guida ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista.

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Leggi anche: Preservativi scaduti: si possono usare? Quanto durano, dove leggere la scadenza e come conservarli