Orgasmo con la penetrazione: perché per molte donne non basta e cosa può aiutare

Nastro di raso bordeaux su lenzuola chiare, con una candela accesa e un rametto di eucalipto

Raggiungere l'orgasmo con la penetrazione, senza nessun'altra stimolazione, è l'esperienza di una minoranza: in un ampio studio su donne dai 18 ai 94 anni solo il 18% circa ha detto di arrivarci così. Per la maggior parte serve anche la stimolazione del clitoride, l'organo più ricco di fibre nervose del corpo femminile. Non è un difetto: è anatomia.

Eppure moltissime persone vivono questa situazione come un problema personale o di coppia. Film, romanzi e luoghi comuni raccontano un orgasmo che arriva "da solo", nello stesso momento per entrambi, e chi non si riconosce in quel racconto finisce per pensare di avere qualcosa che non va. In questa guida vediamo cosa dicono i dati, perché la penetrazione spesso non basta e quali accorgimenti, compresi alcuni sex toy pensati per la coppia, possono fare la differenza.

In breve

  • Solo il 18% circa delle donne raggiunge l'orgasmo con la sola penetrazione; per quasi tre su quattro la stimolazione del clitoride è necessaria o lo rende migliore.
  • Il clitoride conta oltre 10.000 fibre nervose e la sua parte esterna si trova fuori dal canale vaginale: per questo la penetrazione lo stimola poco e in modo indiretto.
  • Nelle coppie eterosessuali il 95% degli uomini e il 65% delle donne dice di arrivare all'orgasmo quasi sempre: è il cosiddetto "orgasm gap".
  • Tempo, comunicazione, lubrificante e un vibratore di coppia o un anello vibrante sono gli aiuti più semplici.
  • Se la difficoltà dura da mesi e ti pesa, ne puoi parlare con il medico: spesso la causa è individuabile, per esempio un farmaco.

Quante donne raggiungono l'orgasmo con la sola penetrazione?

Poche: circa il 18%. Il dato viene da uno studio pubblicato sul Journal of Sex & Marital Therapy su un campione rappresentativo di oltre 1.000 donne statunitensi tra i 18 e i 94 anni.

Nella stessa ricerca, guidata da Debby Herbenick dell'Indiana University, il 36,6% delle partecipanti ha detto che la stimolazione del clitoride è necessaria per arrivare all'orgasmo durante il rapporto, e un altro 36% circa che non è indispensabile ma lo rende più intenso o piacevole. In totale, quasi tre donne su quattro beneficiano di una stimolazione diretta del clitoride (Herbenick et al., 2018). Il quadro, in altre parole, è l'opposto di quello che raccontano i film: chi ha bisogno di "qualcosa in più" è la maggioranza, non l'eccezione.

Perché la penetrazione da sola spesso non basta?

Perché la parte più sensibile del clitoride, il glande, si trova all'esterno, sopra l'apertura vaginale, e durante la penetrazione viene toccata poco o solo indirettamente.

Il clitoride è molto più grande di quello che si vede: ha strutture interne, i cosiddetti corpi e bulbi, che circondano in parte il canale vaginale. La concentrazione di terminazioni nervose, però, è massima nella parte esterna. Il primo conteggio diretto sui tessuti umani, pubblicato nel 2023 sul Journal of Sexual Medicine, ha stimato oltre 10.000 fibre nervose nei nervi dorsali del clitoride, più del dato di 8.000 che circolava da anni e che derivava da studi sugli animali (Uloko et al., 2023).

A questo si aggiungono differenze individuali: la distanza tra il glande del clitoride e l'apertura vaginale varia da persona a persona, e con essa la quantità di stimolazione indiretta che arriva durante il rapporto. Due donne possono quindi vivere la stessa situazione in modo completamente diverso, senza che nessuna delle due abbia "qualcosa che non va".

Che differenza c'è tra orgasmo clitorideo e orgasmo vaginale?

Oggi molti ricercatori considerano questa distinzione più culturale che anatomica: dato che le strutture interne del clitoride avvolgono il canale vaginale, anche l'orgasmo che si prova durante la penetrazione coinvolge quasi sempre il clitoride.

La contrapposizione tra un orgasmo "maturo" (vaginale) e uno "immaturo" (clitorideo) risale alle teorie di inizio Novecento e non trova riscontro negli studi anatomici più recenti. Più utile che chiedersi quale sia il tipo "giusto" è capire che cosa funziona per te.

Cos'è l'orgasm gap?

È la differenza nella frequenza dell'orgasmo tra uomini e donne nei rapporti eterosessuali: in uno studio su oltre 52.000 adulti il 95% degli uomini eterosessuali ha detto di raggiungere l'orgasmo di solito o sempre, contro il 65% delle donne eterosessuali.

Lo stesso studio, pubblicato su Archives of Sexual Behavior, ha rilevato che le donne lesbiche arrivano all'orgasmo con una frequenza molto più alta, l'86% (Frederick et al., 2018). Il dato suggerisce che a fare la differenza non sia una presunta "difficoltà femminile", ma il tipo di stimolazione: le donne che arrivano più spesso all'orgasmo riferivano rapporti più lunghi e vari, più comunicazione con il partner e più attenzione alle forme di contatto diverse dalla penetrazione.

Gruppo (Frederick et al., 2018) Orgasmo "di solito o sempre"
Uomini eterosessuali 95%
Uomini gay 89%
Donne lesbiche 86%
Donne bisessuali 66%
Donne eterosessuali 65%

Cosa può aiutare a raggiungere l'orgasmo in coppia?

Più tempo, più comunicazione e una stimolazione del clitoride che non dipenda solo dalla penetrazione. Sono gli stessi accorgimenti che il Manuale MSD indica tra i primi passi quando l'orgasmo è difficile.

  • Dare spazio ai preliminari: l'eccitazione ha bisogno di tempo per crescere, e la fretta è una delle cause più comuni di un rapporto poco appagante.
  • Parlarne fuori dal letto: dire che cosa piace, con quale ritmo e con quale intensità, è più facile a mente fredda che nel momento.
  • Conoscere il proprio corpo: l'autoerotismo aiuta a capire quali tipi di contatto funzionano, informazioni che si possono poi condividere con il partner.
  • Usare il lubrificante: riduce l'attrito e il fastidio, soprattutto con la secchezza legata a ciclo, allattamento, menopausa o farmaci. Se non sai quale scegliere, leggi la guida su lubrificante a base d'acqua o al silicone.
  • Togliere pressione: fare dell'orgasmo un obiettivo da raggiungere "a tutti i costi" alimenta l'ansia, che a sua volta lo rende più difficile.
  • Aggiungere una stimolazione diretta: con la mano, con posizioni che favoriscono il contatto esterno o con un sex toy pensato per la coppia.

Usare un vibratore durante il rapporto vuol dire che il partner "non basta"?

No. Un vibratore usato in coppia è uno strumento in più, come il lubrificante: aggiunge la stimolazione che la penetrazione da sola non dà e spesso migliora l'esperienza di entrambi.

Molti modelli per la coppia sono studiati proprio per essere indossati o tenuti in posizione durante il rapporto, senza intralciare. Se ti chiedi come introdurne uno senza imbarazzo, nella guida al vibratore di coppia trovi consigli pratici e i diversi modelli a confronto.

Quale sex toy scegliere per la stimolazione durante il rapporto?

Dipende da quanto spazio vuoi lasciare alle mani e da quanto ti piace un'intensità alta. Ecco alcune opzioni dal catalogo, con i dati delle schede prodotto.

Tipo Esempio Caratteristiche Prezzo
Vibratore di coppia indossabile Satisfyer Double Love Partner 2 motori, 10 programmi, telecomando e app Satisfyer Connect, silicone, impermeabile IPX7 57,90 €
Vibratore di coppia indossabile LELO Tiani 8 modalità più 2 tramite app LELO, 16 livelli di intensità, pezzo unico in silicone, ricarica USB 82,90 €
Anello vibrante Satisfyer Majestic Duo Si indossa alla base del pene e trasmette la vibrazione verso l'esterno; 12 programmi, silicone, IPX7 25,90 €
Mini vibratore (bullet) Satisfyer Ultra Power Bullet 6 Compatto e preciso, 12 programmi, ricaricabile, IPX7 25,90 €
Stimolatore ad aria pulsata Womanizer Starlet 3 Stimola senza contatto diretto, 6 livelli di intensità, IPX7, ricarica magnetica 47,90 €

Prezzi e disponibilità aggiornati alla data di questa guida: controlla sempre la scheda prima dell'ordine. Altri modelli sono nelle collezioni vibratori per coppia e anelli vibranti. Se ti incuriosisce l'aria pulsata, la guida su come funziona lo stimolatore ad aria spiega che cosa cambia rispetto alla vibrazione.

Quando è il caso di parlarne con un medico?

Quando la difficoltà a raggiungere l'orgasmo dura da almeno sei mesi, ti crea disagio o pesa sulla relazione, oppure se è comparsa dopo l'inizio di un nuovo farmaco.

Il Manuale MSD ricorda che il disturbo dell'orgasmo si considera tale solo se causa sofferenza alla persona, e che tra le cause possibili ci sono fattori psicologici e di relazione, condizioni che coinvolgono i nervi, come il diabete o la sclerosi multipla, e alcuni farmaci: gli antidepressivi della famiglia degli SSRI, in particolare, possono ostacolare l'orgasmo. In questi casi il medico può valutare un cambio di terapia: non interrompere mai un farmaco di tua iniziativa. Ginecologa, medico di base e sessuologa sono le figure a cui rivolgersi. Se oltre alla difficoltà c'è anche dolore, leggi la nostra guida sul dolore durante i rapporti.

Domande frequenti

È normale non raggiungere l'orgasmo durante la penetrazione?

Sì, è la situazione più comune. Secondo lo studio di Herbenick e colleghi solo il 18% circa delle donne arriva all'orgasmo con la sola penetrazione, mentre per la maggioranza serve anche una stimolazione diretta del clitoride.

Esiste davvero l'orgasmo vaginale?

Le sensazioni durante la penetrazione esistono, ma per molti ricercatori coinvolgono comunque il clitoride, le cui strutture interne circondano il canale vaginale. La distinzione netta tra orgasmo "vaginale" e "clitorideo" ha radici più culturali che anatomiche.

Gli antidepressivi possono rendere più difficile l'orgasmo?

Sì, alcuni sì. Il Manuale MSD indica gli SSRI tra i farmaci che possono inibire l'orgasmo. Se noti questo effetto, parlane con chi ti ha prescritto la terapia: esistono alternative, ma il cambio va deciso con il medico.

Usare un vibratore di coppia è difficile?

No. I modelli indossabili come il Satisfyer Double Love Partner o il LELO Tiani si posizionano prima del rapporto e si regolano con il telecomando o con l'app, così nessuno dei due deve tenerli in mano. Conviene iniziare dall'intensità più bassa e aggiungere un po' di lubrificante a base d'acqua.

Il lubrificante aiuta a raggiungere l'orgasmo?

Indirettamente sì: riduce attrito e fastidio, permette rapporti più lunghi e rilassati e rende più piacevole l'uso di un sex toy. Con i giochi in silicone è meglio un lubrificante a base d'acqua, che non rovina il materiale.

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